E così abbiamo anticipato i festeggiamenti per la festa del Dia de la Independencia de Chile. Ieri sera con Ceviche de Salmon, Empanadas de Pino, Pastel de Choclo e Alfajores abbiamo avuto modo di gustare i vini di due aziende cilene che producono vini di alta qualità: casa Silva e Viu Manent.
VIU MANENT
Azienda familiare della famiglia Viu, arrivata dalla Catalugna nel 1935. E dal sogno di produrre il proprio vino nasce questa grande azienda. Oggigiorno l’impegno, l’amore, la cura dei dettagli e la ferma convinzione nel territorio, fanno di Viu Manent una delle aziende vinicole cilene più importanti. Duecentocinquantaquattro ettari nella D.O. Valle del Colchagua sparsi tra San Carlos, sotto la denominazione Santa Cruz e La Capilla, El Olivar denominazione Peralillo.
Grande attenzione inoltre all’ambiente, con controlli sull’efficenza energetica, l’abbattimento dei consumi di carburante anche nel trasporto adottando eco-bottiglie prodotte con un vetro molto leggero, ma altrettanto robusto.
Abbiamo iniziato con il Sauvignon Blanc della linea Secreto. L’etichetta è disegnata da un’artista cilena, Catalina Abbott che ricorda molto un altro artista cileno di Puerto Mont, Francisco J. Smythe e che abitò e lavorò a Firenze a cavallo degli anni 70’/80’.
Il vino è aperto facilmente grazie al tappo a vite del tipo Stelvin. Questi tappi hanno raggiunto oggi livelli di assoluta tecnica, garantiscono una buona tenuta a lungo termine.
E siamo subito investiti dai profumi del vino. Ripercorriamo nella memoria i descrittori del sauvignon blanc: peperone verde; presente, eucalipto; presente, pompelmo; presente, pesca bianca, uva spina, acacia e asparagi presenti. Ma soprattutto la foglia di pomodoro. Sembra quasi di staccare il pomodoro dalla spianta e annusarlo! Ci troviamo di fronte a una materiale vegetale, un terroir, maturazione dell’uva, fermentazione che hanno lasciato nel vino delle qualità aromatiche incredibili. L’acetato di 3-mercaptoesan1olo, responsabile anche del profumo pipi di gatto erano impercettibile, meno male!
Al palato conferma la freschezza, bell’acidità e grande struttura e ottima corrispondenza con i profumi appena sentiti. Scorre in bocca e i sapori di pesca, pomodoro foglia, ananas e pera insieme con l’alcol rende piacevole la beva. Abbinato al Ceviche.
Secondo “sacrificio”!
Il Viognier non è molto facile da coltivare. Può maturare velocemente, modificando il rapporto zucchero/acidità e sviluppando un notevole grado alcolico. I francesi asseriscono che il migliore Viognier è quell’ottenuto da piante di oltre dieci anni. Ci siamo.
Le vigne di San Carlos, vicino alla località di Cunaco nella Valle del Colchagua producono da oltre 10 anni questo Viognier, vitigno originario del Condrieu, nell’alto Rodano.
Colore intenso paglierino, libera al naso note di melacotogna, albicocca, pesca, biancospino con abbondanti note floreali e un fondo muschiato. Al palato è opulento, rotondo, sapido, minerale e l’acidità è quasi impercettibile. Buona la persistenza con un lungo finale.
CASA SILVA
Casa Silva è stata creata da un vigneron francese, Emilio Bouchonche da Bordeaux si trasferì in Chile nel 1892, con un sogno: piantare la vite e produrre vini di alta qualità nella Valle del Colchagua. Oggi il progetto continua a essere portato avanti dai discendenti di questo francese sognatore. Con vigne messe a dimora nel Colchagua, Angostura, Los Lingues e Lolol, casa Silva rappresenta oggi un esempio di “family cellar” non comune nei paesi del nuovo mondo. Abbiamo gustato la Gran Reserva Carmenere Los Lingues. I vigneti si trovano ai piedi della Cordillera de los Andes, protetto in una valle formata da due formazioni montuose, creando un particolare micro clima. L’influenza della Cordillera si sente attraverso le fresche notti, che rigenerano la vigna dalle calde temperature diurne.
Il Carmenere e Cabernet Sauvignon son le uve che vengono coltivate a Los Lingues.
Il Carmenere che abbiamo gustato è della vendemmia 2008. Appena aperto e annusato il tappo c’imbattiamo in un profumo inebriante di caffè. Il vino di colore intenso, brillante rosso rubino ci regala profumi di ciliegie mature, prugna, note spezziate e il caffè. Morbido al palato, tannini soffici, delicati e una freschezza invidiabile. Accompagna il pastel de Choclo. Con il dolce abbiamo abbinato la vendemmia tardiva formata da Semillon e Gewurztraminer. Appena botrizzato il vino profuma di fiori, pompelmo e confettura di arance. Al palato è morbido, di buon corpo, con una buon’acidità. Note di zafferano e buccia di arancia ci accompagnano in un finale molto lungo.